Statuto

I - Costituzione e scopi

Art.1

L’Accademia Pisana dell’Arte, Sodalizio dell’Ussero, già costituita in Pisa ai sensi degli articoli 12 e seguenti del Codice Civile ed eretto in Ente Morale con D.P.R. n.474 dell’8.3.1966 assume dal 9 marzo 1979 oggi la denominazione di Accademia Nazionale dell’Ussero di Arti, Lettere e Scienze. L’Accademia è apolitica e apartitica.

Art.2

Essa ha lo scopo di promuovere e realizzare manifestazioni d’arte e di cultura di vario genere, riprendere e riconnettersi ad attività di antiche Accademie o Istituti d’Arte Nazionali valendosi di distinte Sezioni fissate in numero di 3:

a) ARTI
b) LETTERE
c) SCIENZE

Art.3

Compongono l’Accademia Nazionale dell’Ussero :

a) I soci ordinari: letterati,scienziati,artisti, cultori delle Arti, delle Lettere e delle Scienze.

b) I soci corrispondenti: personalità dell’Arte e della Cultura italiana e straniera, particolarmente interessate dalla attività dell’Accademia. Il loro riconoscimento e la loro nomina sono di competenza del Consiglio Direttivo.

c) I soci benemeriti: coloro che per la loro attività nel campo dell’Arte e della Cultura si sono particolarmente distinti. Sono nominati dal Consiglio Direttivo. Tra questi possono essere nominati Presidenti Onorari.

Art.4:

L’ammissione comporta :

a) L’osservanza delle norme statutarie;

b) L’obbligo di prestare ciascuno nell’ambito delle proprie capacità e competenze effettiva opera per il raggiungimento degli scopi che l’Accademia si propone;

c) L’impegno al pagamento delle quote associative.

L’ammissione a socio ordinario viene deliberata dal Consiglio Direttivo.

Art.5

La quota sociale è fissata anno per anno dal Consiglio Direttivo.

Art.6

Nel caso in cui un numero considerevole di appartenenti ad una Associazione artistica,già esistente, chieda di entrare a far parte dell’Accademia il Consiglio Direttivo prenderà quelle deliberazioni che riterrà più opportune per facilitare l’ingresso.

Art.7

I soci a carico dei quali siano accertate gravi colpe, che svolgano opera contraria alle finalità dell’Accademia o che siano morosi, previa contestazione scritta degli addebiti, vengono espulsi dall’Accademia con deliberazione del Consiglio Direttivo.